Quante volte hai sentito usare “marketing” e “comunicazione” come se fossero sinonimi? Spoiler: non lo sono. Sono come il motore e il navigatore di un’auto: uno dà potenza e direzione, l’altra guida il percorso e la strada.
Nel settore energetico, dove tutti vendono luce e gas ma pochi sanno davvero emergere, distinguere e integrare marketing e comunicazione non è solo utile, è determinante!
Ma partiamo dalle basi.
Cos’è il marketing?
Philip Kotler, il padre del marketing moderno, lo definisce come:
“La scienza e l’arte di esplorare, creare e fornire valore per soddisfare i bisogni di un mercato target, realizzando un profitto”.
In altre parole, il marketing studia il settore, imposta il pubblico, crea prodotti o servizi coerenti con le sue esigenze, decide il posizionamento e il modello di vendita. È una funzione che coinvolge analisi, strategia, progettazione, prezzi, canali e molto altro ancora.
Nel concreto, per un operatore di energia significa:
- individuare i concorrenti e i clienti (famiglie, condomini, aziende, ecc);
- sviluppare le offerte con le relative tariffe e modalità di attivazione (abbonamenti mensili, pacchetti efficienza, soluzioni per comunità energetiche da distribuire online, tramite una rete commerciale, ecc);
- stabilire come vuoi essere percepito (il fornitore tech, il partner trasparente, il leader green, ecc).
Il marketing risponde alla domanda: “Cosa proponiamo, a chi e perché sceglierà proprio noi?”, muovendo di conseguenza ogni decisione aziendale.
Cos’è la comunicazione?
Secondo la definizione di Shannon e Weaver, pionieri della teoria dell’informazione, la comunicazione è:
“Il processo che consente la trasmissione di un messaggio da un mittente a un destinatario, attraverso un canale e con un codice condiviso.”
Tradotto in altre parole, è la voce di un’azienda: cosa dice, come parla, dove si presenta e con quale tono. È fatta di linguaggio verbale, immagini visive, contenuti, media, ecc. Insomma un ecosistema narrativo coerente, pensato per costruire un’identità.
Per l’operatore di energia, si tratta di:
- esporre i valori del brand (sostenibilità, innovazione, vicinanza), sia online che offline;
- trasformare concetti complessi in storie semplici, umane e memorabili che scaturiscano empatia;
- dialogare con i cliente e gli altri stakeholder attraverso i mezzi giusti per far risuonare bene l’informazione.
La comunicazione risponde alla domanda: “Come raccontiamo chi siamo e cosa facciamo, in modo che ci ascoltino, ci capiscano e si fidino?”, facendo la differenza tra passare inosservati o diventare rilevanti.
Marketing e comunicazione: due facce della stessa medaglia
Riassumendo:
- Il marketing lavora sull’offerta e sulla sua distribuzione, la comunicazione sul cliente e sulla relazione con lui.
- Il marketing punta alla vendita e ai numeri, la comunicazione al coinvolgimento e alla fidelizzazione.
- Il marketing misura conversioni e profitti, la comunicazione notorietà e reputazione.
Ora la distinzione è chiara. Ma attenzione: se uno manca, l’altro non funziona. Marketing e comunicazione lavorano su due fronti opposti, ma profondamente complementari.
Nel settore energetico, avere questa consapevolezza è molto importante. Vendere luce e gas non è come vendere scarpe o bibite. Parliamo di prodotti intangibili, tecnici, regolamentati ma vitali che vengono scelti non solo per il costo, ma anche per la qualità del servizio.
Facciamo un esempio: hai elaborato una nuova offerta estiva. Ottima idea di marketing! Ma se non sai spiegare in modo chiaro e accattivante perché conviene, quell’offerta rischia di restare lì, inascoltata. Allora arriva la comunicazione! È lei che fa scattare “ok, la voglio!” nella testa del cliente.
In sintesi, solo se il marketing e la comunicazione vanno nella stessa direzione, un operatore di energia arriva davvero a destinazione.
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