Hai mai pubblicato un post su Instagram o Facebook e ti sei chiesto:
“Perché lo vedono solo in 5?”
La risposta, spesso, è una sola: l’algoritmo.
Ma che cos’è questo algoritmo? È davvero così potente? Possiamo farci qualcosa?
Spoiler: sì, possiamo. E in questo articolo te lo spieghiamo in modo semplice ma con informazioni concrete che ti possono aiutare a capire meglio come farti notare online, anche se lavori in un settore complicato come quello dell’energia.
Partiamo dalle basi: che cos’è un algoritmo social?
Immagina l’algoritmo come un filtro intelligente.
Ogni volta che una persona apre Instagram, Facebook, LinkedIn o TikTok, non vede tutto quello che hanno pubblicato i suoi contatti o le pagine che segue.
Vede solo una selezione di contenuti, scelta dal social stesso.
Questa selezione non è casuale: viene fatta in base a ciò che l’algoritmo pensa che possa interessare di più a quella persona.
Come lo capisce? Osservando:
- cosa guardi
- con chi interagisci più spesso
- che tipo di post ti fermano a leggere
- quali video guardi fino in fondo (o quali salti via subito).
Come gli algoritmi influenzano la visibilità dei tuoi contenuti
Se pubblichi un post e nessuno lo vede, non è (solo) colpa del copy. Potresti semplicemente non aver stimolato l’algoritmo. Ecco alcuni dei principali criteri che entrano in gioco:
- Interazioni: like, commenti, salvataggi e condivisioni aumentano la visibilità.
- Tempo di permanenza: più tempo un utente passa su un tuo contenuto, più l’algoritmo lo premia.
- Formati: i reel e i video brevi oggi godono di priorità, specialmente su Instagram e Facebook.
- Orario di pubblicazione: pubblicare quando i tuoi follower sono attivi è ancora fondamentale.
- Comportamenti recenti: se un utente ha interagito con il tuo brand, sarà più probabile che gli vengano mostrati altri tuoi contenuti.
Cosa significa tutto questo nel marketing?
Significa che non basta avere qualcosa di importante da dire, serve anche dirlo nel modo giusto.
Per esempio, se sei un’azienda nel settore energetico e pubblichi un post con una grafica tecnica e un testo pieno di numeri, è probabile che l’algoritmo non lo spinga molto. Non perché il contenuto non sia valido, ma perché non riesce a catturare abbastanza attenzione o interazione nei primi minuti dopo la pubblicazione.
Al contrario, un contenuto più semplice, visivo, magari con un tono più umano o una domanda che stimola la curiosità… ha molte più possibilità di essere visto, commentato, condiviso.
Ogni piattaforma ha le sue regole:
- Su Instagram oggi funzionano molto bene reel e caroselli.
- Su Facebook è ancora utile puntare su storie personali o post che generano commenti.
- Su LinkedIn vince la professionalità, ma con un tono autentico e meno formale rispetto al passato.
- Su TikTok, il formato verticale e dinamico è fondamentale, ma ci sono mille modi di adattarlo anche a settori “seri”.
L’algoritmo si può educare
Questa è la parte interessante: se inizi a pubblicare con costanza, coinvolgendo davvero le persone, l’algoritmo comincerà a premiarti.
I tuoi contenuti verranno mostrati di più, le interazioni cresceranno e così anche la tua visibilità, la fiducia nel brand e ,alla lunga, anche i risultati commerciali.
Hai un brand nel settore energia e vuoi migliorare la tua presenza online? In Boostergy lavoriamo proprio su questo: tradurre messaggi tecnici in contenuti coinvolgenti, pensati per le persone ma anche per gli algoritmi.

